Sicilia I.g.t. Jeudi 15 Vino di Anna 2010 Nerello Mascalese 100%

Jeudi 15 – Vino di Anna – Sicilia I.g.t. 2010

Nasce da vigne di oltre novanta anni, poste sui pendii del vulcano Etna in Sicilia Vendemmia manuale, rinuncia a qualsiasi chiarifica e filtrazione. Nessun uso di anidride solforosa Invecchiamento in Barrique usate per nove mesi e affinamento sui lieviti per sei.

Degustazione… via!
Il tappo, tabacco, salsa di soia… propoli! Propoli?.
Ok andiamo avanti.
All occhio: Rosso rubino, riflessi porpora spenti e opachi, bella consistenza.

Al naso: intenso e complesso e soprattutto sorprendente come profumi.
Ritorna il propoli, le mandorle, fiori rossi appassiti… ma è normale?! L’alcol c’è e si sente bene anche al naso.
Chissà da dove arriva questa propolipoi … mai mi è capitato di trovarla nel vino.

L’insieme non è sgradevole anche se particolare.

In bocca: equilibrato e piacevole, anche se i tannini della lunga macerazione si sentono e quindi prendono la prima posizione affianco all’alcol.
Dopo un paio di sorsi arriva della prugna al naso e della liquerizia come retro gusto.

Sicuramente è un vino interessante, fuori dagli schemi del commercio ma pienamente dentro quelli che sono i parametri dell’arte vinaria. Vino d’artista?

Sicuramente i tannini sono ancora duri e quindi chiedono ancora un po’ di tempo per ammorbidirsi.

Un vino che ti fa pensare. “questo è andato!” e poi.. no! Non e vero. Un occhio confuso al bicchiere. Bellissimi archetti di una glicerina che mi ricorda un sorprendente Châteauneuf-du-pape che ho avuto la fortuna di assaggiare qualche mese fá. Tornando al colore. Rosso rubino sì, ma carico di castagno. Roba che ti fa uscire dagli schemi e tabelle, ma come… e perché poi?

Un altro sorso. Balsamico, ampio e persistente che termina con castagne e una punta di cioccolato.

Conclusioni: E un vino che al terzo bicchiere inizia a essere impegnativo e un po’ scontroso. Deve essere ammorbidito dal cibo. Sorprendente per i primi due bicchieri, al terzo deve arrivare la bistecca, qualcosa di veramente succulente che per un bel momento deve contrastare il carattere di questo vino. Se no! Diventa pesante.

Anna Martens. L’enologa Australiana che dopo aver lavorato per lungo tempo in Italia ha deciso di creare il proprio vino in Sicilia contribuendo così alla varietà e bellezza delle nostre terre deve essere sicuramente una persona interessante da conoscere.

Grazie Anna per il tuo contributo.

 
Jeudi 15 Vino di Anna I.g.t. 2010

It comes from vineyards of more than ninety years hold, located on the slopes of Mount Etna in Sicily. Hand picking waive any clarification and filtration. Aging in used oak barrels for nine months and on yeast for six.

Start the wine Tasting
The cork, tobacco, soy sauce … propolis? Propolis?. Ok let’s move on.
Look: Ruby red, purple shade off and opaque

The nose: is intense and complex, and especially surprising as perfumes.
Return propolis, almonds, dried red flowers … but is this normal! The alcohol is there and it you can feel it on the nose too.
Where did this propolis caming from … Never it happened to me find it in wine.

In the mouth: balanced and pleasant, the tannins from the long maceration are intense and take the first position next to alcohol.
After a couple of sips you can get the plum and licorice as aftertaste
Certainlyis an interesting wine, unconventional for trade but the parameters are fully included into the art vinaria. Wine from an artist? Certainly the tannins are still hard and they need some more ‘time to soften.
This is a wine can you makes think “this wine is gone” and no! It’s not true …
 
Another look to the the glass. Beautiful arches of glycerinBut the color? The ruby red color, yes, but full of chestnut.
This kind of stuff that makes you break out tables and rules. It is make you courious “how thay made it… and why?”
Another sip. Balsamic, complex and persistent.

Conclusion: It is a wine that the third glass begins to be challenging and a bit ‘grumpy. Must be softened by food. It is surprising for the first two glasses, with the third you have to receive the steak, something really juicy for tackle the character of the wine.
Now I’m curious to meet Anna Martens. The Australian winemaker having worked for a long time in Italy has decided to create their own wine in our land and our classic varieties.

Thanks Anna for your contribute.

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