Battersea Power station and Chelsea Fringe festival 02/06/2013

Oggi nella mia giornata di riposo dedicata alla scoperta di Londra mi sono incuriosito ad un Festival, il Fringe festival in Chelsea.

Today in my day of rest dedicated to the London discover I am intrigued to a Festival, the Fringe festival in Chelsea.

Preso la metro linea rossa fino a Mile End e poi la District line fino a Victoria train station dove con il pullman 44 e poi a piedi, scorrendo con gli occhi e non solo lo scorrere del fiume Tamigi ho trovato la location a cui ero interessato.

Dopo un ingresso molto “cantiere” dove si viene avvisati del rischio e di non superare le barriere se non a rischio proprio ho trovato una piazzetta carina con quattro furgoncini/chioschi che vendevano cibarie varie, un banchetto dove si esponevano delle piante aromatiche e si scrivevano poesie e un installazione artistica che prendeva come soggetto la location. Ho capito poi che era quest’ ultima la vera attrazione della zona e non il festival. Comunque mi sono permesso di lasciare un piccolo pensiero nella competizione di poesia legata al soggetto delle piante giusto per non smentire il mio attaccamento alle stesse e la mia mancanza di grammatica inglese.

Quindi parlando della location la Battersea Power Station, una struttura veramente imponente che a guardarla da sotto fa’ un po’ film della apocalisse. Una gigantesca struttura in stile Art de’co ormai dismessa che era utilizzata per produrre energia elettrica per Londra. Le fiamme delle caldaie erano alimentate con carbone e l’ acqua delle stesse veniva pompata direttamente dal fiume Tamigi. Dopo 50 anni di attivita’ e 30 passati dalla sua chiusura Battersea e’ entrata a far parte di un progetto di ri ammodernamento eco sostenibile che vedra’ coinvolta tutta l’area. Passeggiare vicino a quel gigante non solo mi ha fatto sentire piccolo ma mi ha anche fatto pensare che e’ questo che vorrei dal mio paese. Vorrei che anche in Italia il governo e compagnie private si dedicassero con progetti di eco rinnovamento, ma non per la parola eco che fa moda, ma perche’ ormai e’ scontato che noi si bisogna tornare un poi indietro e riprendere a rinnovare quello che gia’ abbiamo trasformandolo ed evolvendolo.

Saluti

—-> English version

Took the Metro Red Line to Mile End and then the District line to Victoria train station where the bus 44 leave me and where I found the location that I was interested.

After a narrow entrance “site” where you will be notified of the risk and not exceed the barriers, I found a cute little square with four vans / stalls selling various foodstuffs, a banquet where there were exposed aromatic plants and poetry dedicated to herbs and an art installation that took as its subject the location. I realized then that was the location last real attraction of the area and not the festival. However, I allowed myself to leave a little thought in the competition of poetry connected to the subject of the plants right not to deny my attachment to them and my lack of English grammar.

So talking about the location of Battersea Power Station is really impressive that looking at it from below does ‘a bit’ of the apocalypse movie. A giant structure in the Art Deco style ‘now not in use but that was used to produce electricity for London. The flames of the boilers were fired with coal and l ‘of the same water was pumped directly from the river Thames. After 50 years in business and 30 passed from its closure, Battersea Power station became part of a research project that will involve a modernization to all the area in an environmental and sustainable way. Walking near the giant not only made me feel small but it also made me think that this is what I would like from my country. I would like that in Italy the government and private companies were engaged with eco-renovation projects, but not for the fashion but because ‘it is now obvious that we will have to go back and renew what we already have in something new.

Greetings

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