Crozes-Hermitage 2009 Cuvée Louis Belle Domaine Belle, Rone Valley

Bellissimo esempio di un vino caratteristico della valle del Rodano.

Beautiful example of a characteristic wine from the Rhone valley

Tappo : Caratteristico Syrah del nord della valle del Rodano, more un po di liquerizia e cioccolato

Occhio: Un rosso rubino vivo e impenetrabile con riflessi porpora anche se l’annata e’ 2009, cosi consistente che all’occhio la superfice del vino riflette la luce come se ci fosse disteso sopra un velo di cera.

Il naso e’ intenso, fruttato di frutti di bosco, mora, ribes. Minerale come se affumicato, Speziato di liquerizia.

In bocca ce’ la sorpresa migliore. Buon tannino , ottima freschezza e mineralita. Caldo ma non alcolico, mobido ma non pastoso. Quindi ottima bevibilita’ con un corpo robusto ma non pesante e una finezza che ne guadagna, una persistenza classica per uno Syrah del nord ma che non cade pesante. Dopo un anno di Australia questo e’ l’esempio che sfortunatamente nel continente austale c’e ancora veramente molto da imparare. L’ unica cosa che un po mi lascia perplesso sono le durezze un po preponderanti.

Saranno date dalla giovinezza o dalla temperatura di servizio?

Assaggiato dopo due giorni buoni. Le durezze sono quelle che sono, legate ad un lungo contatto con le bucce che quindi estrae grande tannino e per come potrebbe essere un succo di ribes nero o mirtillo asciuga ma una punta di acidita e’ naturale.

Questo vino non sembra un vino ma una marmellata liquida di more. Denso da spalmare… e mi lascia completamente squilibrato con l’ abbinamento.

L’unica idea che mi viene non e’ tecnicamente ammissibile per una scheda di abbinamento AIS. Una torta al pan di spagna, farcita con una marmellata di more e ricoperta al cioccolato o una saker torte ai lamponi. Se i miei insegnanti lo leggono mi estromettono. Ma ci sara qualcosa di “ salato” da abbinare io dico!

Cork: Characteristic Syrah from the north to the Rhône Valley

Colour: Deep ruby red with purple shades even for not too young vintage, so concentrated that the glycerine on the surface makes it shine.

The nose is intense and fruity. Soft fruits, blackberry and blackcurrant. Mineral and bit smoky with a hint of liquorice.

Into the mouth the best surprise. Good tannin, fresh and mineral. Rich but not too alcoholic, soft and mellow with a perfect drinkability. Good body but not heavy with a beautiful finesse and classic persistency from a Syrah. After one year of experience in Australia, I can understand where they stile came from. The only thing that makes me a bit perplexed is the hard parts in the wine that like a bit in contrast to the wines look.

Tasted two days later. The hardness is still there, and now I recognize the long contact with the grapes skin, abundant tannins like blackcurrants or a blueberry juice. It dries out the mouth and the acidity is a bit higher how normal for a fruit juice.

This wine tastes like liquid blackberry jam. Dense to the point to be spread on bread… it is difficult for me to match it with food. The only idea is a Glazed chocolate spongy cake stuffed with blackberry jam or a Saker torte.

Leave a Reply

Your email address will not be published.