Riflessioni sulla politica Italiana Monti Napolitano e Berlusconi…

Ed ecco che il cerchio si chiude.
Le borse crollano più di un anno fà. Napolitano chiede a Berlusconi di lasciare la sua poltrona fino a che l’economia non si riprenda a sufficenza. Berlusconi non vuole e Napolitano gli promette un ritorno sulle scene dopo che il problema si sia risolto. Berlusconi ci pensa ma sono le sue società quotate in borsa a fargli prendere la via che lo porterà in silenzio per un anno. Il suo socio Bossi lo dice a tutti ma nessuno si scandalizza. “lo hanno minacciato colpendo le società in borsa” Divertente pensare che qualcuno si dimetta dalla guida del suo paese solo per salvare le proprie società. Solo se sei un imprenditore lo fai. Adesso Monti si ritira alla sua vita precedente. All’estero tutti si chiedono perché, ma dovremmo chiedercelo anche noi in patria. Perché!? Perché faceva parte degli accordi… Con la scusa della crisi abbiamo messo in campo politiche fiscali aggressive che adesso verranno cavalcate dalla politica classica. Ma solo un governo “tecnico” avrebbe potuto chiedere questo al popolo italiano. Solo un governo di breve durata, che poi si ritira dalle scene, ho che forse non aveva alcuna intenzione di andarci sulle scene. Per me questo suona tutto un progetto non un caso. La crisi suona un progetto pure quella, perché è solo con la “crisi” che si può chiedere alla gente di rinunciare a dei diritti aquisiti nel tempo. Quando si stà bene è normale che nessuno voglia rinunciare alla propria pagnotta.

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