SolarExpo Verona 2012 (ITALIAN)

Giornata interessante spesa all’interno del SolarExpo 2012 di Verona. Fiera dedicata alle energie rinnovabili e alla Bioedilizia.

I produttori presenti erano molti e, nonostante qualche mancanza organizzativa (fondamentale la mancante suddivisione per categorie nella lista dei produttori) il contatto con gli espositori è stato buono e il pubblico sufficiente ma non asfissiante. Solare fotovoltaico, solare termico, eolico, veicoli elettrici, pompe di calore, sistemi ibridi e uno padiglione dedicato tutto alla bioedilizia le offerte tecnologie presentate.

Partendo dal primo il fotovoltaico è stato presente in maniera onnipresente, quasi da considerarsi motivo principale della fiera. Dopo innumerevoli stands e schede tecniche mi si è presentata una riflessione interessante comunque. Come è possibile che, tenendo in considerazione che la maggioranza dei pannelli solari sono prodotti in Cina e che le tecnologie base siano comuni un po’ a tutti, ci sia così grande differenzazione? L’unica motivazione plausibile a parere mio è che le differenze si basino più sull’estetica e la tecnica di montaggio che non alle effettive innovazioni tecnologiche. Altro commento che posso fare poi è come i produttori focalizzati su questi argomenti, si siano dimenticati un poco che una delle finalità di queste energie dovrebbe essere il risparmio energetico. Centraline di comando elettriche, pompe e sistemi secondari di diverso genere disseminati un po’ dappertutto mi hanno fatto temere che forse la moda dell’ enviromental frieandly ha un po’offuscato i suoi obbiettivi principali. Garantendo si automazioni ma anche consumi elettrici un po’ contraddittori. Mi è bastato comunque richiedere sistemi autonomi dalla rete di distribuzione pubblica per veder scremare drasticamente le opzioni disponibili.

Nella sezione del solare termico, interessanti si sono dimostrate alcune soluzioni per ovviare ai momentanei problemi “scottanti” della sovrapproduzione di calore estive.

Scelte alcune che si sono limitate ad una ovvia diminuzione dell’esposizione al sole. Rese più “confortevoli” da un automazione che comunque ricade nello spreco sopra citato e altre soluzioni più interessanti legate più alla creazione di un sistema integrato che miscelando diverse tecnologie ( pompa di calore, pannello fotovoltaico e per il riscaldamento) che in questa configurazione permettono di assorbire il calore dal pannello in eccesso e traferirlo al terreno per immagazzinarlo.

Peccato che comunque il sistema sia sempre valido solo in presenza di un “conto energia” dal quale poter stornare l’energia in maniera che i consumi, a volte sostanziosi, della pompa di calore possano venir arginati.

Dal canto dei veicoli elettrici nulla si è particolarmente dimostrato interessante. Autonomie ancora limitate per veicoli a quattro ruote e velocità insufficienti per quelli a due presentano quelli che sono ancora i limiti tecnologici di questi settori. In attesa di una diffusione delle colonnine di ricarica e di sistemi più evoluti l’acquisto del fantomatico mezzo elettrico slitta a tempi a venire.
Interessante da notare come gli ibridi di lusso debbano ancora esporre questa anacronistica e, permettetemi il termine, maschilistica smania di potenze e velocità che risultano alquanto ridicole se confrontate con la realtà di tutti i giorni. BMW ActiveHybrid 5

Entrando infine nel padiglione di Bioedilizia la mia attenzione è stata attratta dai sistemi di riciclo delle acque. Dalla piovana a quelle in uso (grigia e nera) . Dimostrandomi invece che qui i tempi sono maturi per un implementazione nelle nostre abitazioni, sempre che gli spazi lo permettano.

Interessante come la presenza di un solo espositore dimostri che la moda dell’ acqua pura deve ancora da venire. Abbiamo bisogno di ulteriore abbassamento della qualità dell’acqua pubblica oppure innalzamento nei costi per iniziare ad esserne interessati!? Probabilmente! Comunque qui l’attenzione delle grandi multinazionali e delle tasse governative non si è ancora posata quindi si può parlare ancora di risparmi sani.
La limitata disponibilità di espositori mi ha fatto capire comunque che materiali naturali e tecniche di costruzione rispettose dell’ambiente e della salute sono ancora considerate un po’ da invasati, stand nel campo dell’edilizia spicciola che si contano sulle dita di una mano. Questo forse legato ad una difficile messa in opera delle strutture oppure scelte troppo radicali? Comunque a parte qualche consulenza mi sono soffermato sulle tecniche di posatura a secco foto e sulla manualistica.

In conclusione la giornata al SolarExpo 2012 a dimostrato come la moda del solare sia ormai confermata e in pieno bum di crescita, l’eolico sia una soluzione alternativa alla produzione di energia elettrica e che la bio edilizia sia teneramente racchiusa in una nicchia di secondo livello. Chissà che alla prossima esposizione, Milano 2013, non si vedranno anche bio fuel e bio gas gareggiare per la produzione energetica.
Saluti

Simone Berliat

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