Perche’ io odio la lavastoviglie – Why do I hate the Dishwasher

La lavastoviglie:

Si dice che la lavatrice abbia aiutato la donna nel suo percorso di emancipazione, trasformando quella che era la lavandaia del tempo in una nuova lavoratrice e contributrice alla causa statale. La lavastoviglie era l’ovvio passaggio successivo. Chi avrà pensato alle povere massaie subissate di incombenze da assolvere avrà sicuramente reputato l’idea valida e commerciabile. Probabilmente anche perché non poteva conoscere i lati negativi dati dall’esperienza.

“IO ODIO LA LAVASTOVIGLIE PERCHE’ CI FA’ DIVENTARE ANCORA PIU’ PIGRI DI QUELLO CHE C’E BISOGNO!”

Non ho mai amato lavare i piatti ma non ho mai comprato una lavastoviglie per motivi economici. Adesso, vivendo assieme ad altre persone in una casa con la lavastoviglie riesco finalmente a capire cosa vuol dire possedere questo strumento. “Io odio la lavastoviglie!”

Ci sono vari fattori che mi rendono antipatico questo strumento alcuni psicologici e altri no.

Prima di tutto avere una lavastoviglie giustifica il fatto di utilizzarla “sempre” anche quando questo può sembrare paradossale. Un esempio!? A chi mai non è capitato di bere un bicchiere d’acqua e poi d’istinto metterlo direttamente in lavastoviglie!? Non ha senso??

Secondo: L’usabilità. Per soddisfare i propri bisogni giornalieri normalmente necessitiamo di poche stoviglie. Un bicchiere per bere o una tazza per fare la colazione, due piatti, quattro posate sono sufficienti in una giornata normale. Con la lavastoviglie no! Ne devi avere almeno il doppio. Perche’, dopo aver depositato il contenitore sporco nella scatola di metallo devi aspettare di riempirla tutta, farla partire, aspettare 45 minuti. E poi? Chi la svuota? Quindi se non si vuole incorrere nella tecnica del ripescaggio bisogna avere piu stoviglie, padelle ecc. Quindi piu’ soldi da investire e piu’ spazio da utilizzare, pulire e organizzare. (sempre che a voi non piaccia vivere nello sporco e nel disordine)

Terzo: La pulizia delle pentole. E’ risaputo che spesso le padelle siano difficili da lavare e come da istruzioni dovresti effettuare un prelavaggio a mano. Ma… non abbiamo comprato la lavastoviglie per lavare i piatti!? Quest’idea é così ovvia che spesso é la causa diretta di ritrovamenti indesiderati nel dopo lavaggio. Piatti sporchi di due settimane, padelle incrostate con scarti annessi. Oggetti direttamente depositati con la presunzione di ritrovarli perfettamente puliti. E se per caso porgi le tue lamentele fai anche la figura dell’ignorante. “Ma scusa c’é la lavastoviglie perché devo lavare io?”

Quarto: Il risparmio. C’é chi dice che la lavastoviglie fà risparmiare! Ma anche qui considerando l’utilizzo di risorse naturali per la produzione, carburanti per il trasporto, l’inquinamento dato dallo smaltimento ed il costo effettivo in denaro che poi non e’ altro che il nostro tempo, c’e molto da ridire. Si dice che la lavastoviglie consuma meno acqua che non un lavaggio a mano ma anche farsi una doccia di 10 minuti meno lunga consuma meno acqua. La lavastoviglie consuma corrente elettrica, ha bisogno di manutenzione per un buon funzionamento e senza un corretto utilizzo, cioe’ a pieno carico, rischia di diventare anche inefficiente. Il costo del sapone poi e’ addirittura ridicolo. Ma che sono pazzi!? Cosa gli mettono dentro in queste tavolette i cristalli di diamante? Le ceneri del ultimo cavalliere templare?

Per chi vuole percorrere la strada della salute rispondo subito con una domanda interessante. Da dove vengono i batteri? Crescono nel cibo che viene cotto e lasciato sulle padelle e sulle stoviglie. Che senso ha lasciare un contenitore sporco per giorni all’ interno della lavastoviglie e poi preoccuparsi dei batteri. Se gli dai tutto il tempo per crescere e’ naturale che poi avrai problemi di igiene.

L’ultimo valore in positivo rimasto e’ il tempo. Il tempo che questo elettrodomestico ci risparmia e allora vi do ragione! Ma solo se ad utilizzarlo e’ una massaia con 2 figli che mangiano a casa tutti i giorni o un ristornate che di piatti ne vede passare parecchi.

Per la coppia che cena a casa forse un pasto su tre la lavastoviglie per me non ha senso.

Rende solo piu pigri di quello che siamo gia?

Vorrei poi chiedere a quanti non è mai capitato di utilizzare la tecnica del ripescaggio? Siete alla ricerca della vostra padella o del bicchiere preferito e lo ritrovate nella lavastoviglie sporco, magari di due giorni. Cosa fate? Non potete aspettare e allora lo lavate in fretta e furia per poterlo utilizzare, ri depositare nella lavastoviglie e… magari ri prelevare il giorno successivo.

Modifica del 15/07/2016

Salute: Vorrei poi aggiungere che spesso, quando si tolgono le stoviglie dalla lavastoviglie le ricuperiamo ancora parzialmente bagnate. Per risolvere il problema, cosa facciamo!? Le asciughiamo con uno straccio appeso da qualche parte in cucina, uno straccio bello contaminato di BATTERI, che magari e’ anche bagnato, cosi’ non solo abbiamo inquinato il pianeta per la costruzione, trasporto e il funzionamento dell elettrodomestico ma poi vanifichiamo anche l’ultimo pregio che questo elettrodomestico ci da’. La sterilizzazione!

Quello che piu’ mi infastidisce della lavastoviglie e il concetto psicologico di dipendenza. Come puo’ succedere con la lavatrice, Ia macchina, il computer, i social media. Non siamo piu’ in grado di lavare i nostri piatti, i nostri vestiti, non siamo piu’ capaci di spostarci senza dover perendere la macchina, scrivere senza il computer, stare in compagnia senza i social network. ( e in questo caso anche io ci sono dentro in pieno.). Giustifichiamo il tutto con il fatto che siamo stressati e impegnati. Che non possiamo dedicarci a questo e che vogliamo del tempo libero per noi ma, visto che alla fine il tempo che noi impieghiamo lavorando lo trasformiamo in denaro e lo impieghiamo per aquistare,mantenere questi servizi. Non potremmo semplicemente farne a meno ed essere meno stressati!?

Saluti  Regards

Simone Berliat

English —–>

 The washing machine has helped the woman in her emancipation, transforming what was once the laundress in a new worker and contributor to the new (old) economy. The dishwasher was the obvious next step. Who thought that poor overwhelmed housewives with tasks to be carried out, every day, would have certainly considered this idea as a good and merchantable business. Probably because they could not know the downsides coming from the experience of use.

 “I HATE THE DISHWASHER BECAUSE IT MAKES US LAZY MORE THAN WHAT IS NEEDED!”

I have never liked washing dishes but I’ve never bought a dishwasher for economic reasons. Now, living with other people in a house with a dishwasher I can finally understand what it means to have this tool.

“I hate the dishwasher!”

There are various factors that make me dislike this tool some psychological and others practical.

 First of all, to have a dishwasher justifies the use of it “always” even when it may seem paradoxical. An example!? Who has never happened to drink a glass of water and then instinctively put it directly in the dishwasher!? What is the sense to that?

Second: The usability. To meet their daily needs normally we need a few items. A glass for a drink or a cup to make breakfast, two plates, four cutlery are enough on a normal day. With a dishwasher, you must have at least twice. ‘Cause, after depositing dirts in the metal box you have to wait to fill it out, start it, wait 45 minutes. And then what? Who empties it? So if you do not want to use the “fishing” technique you must have more crockery, pans etc..

Third: The pots cleaning. And ‘well known that the pans are often difficult to wash and as instructed you should perform a pre-wash by hand. But… “I did not buy it for wash!?” You may think, this idea is so obvious that it is often the direct cause of funny findings in the after wash. Dirty dishes from two weeks, pans encrusted with waste on it. Things directly deposited with the presumption of finding them perfectly clean. And if you complain you look like the ignorant.

Fourth: savings. Someone said that the dishwasher makes you save money! Considering the natural resources used for build it up, the transportation fuels, the’ disposal’s pollution and the actual cost of money which it is translated in your time, there is a lot to say. You could say that the dishwasher uses less water but, take a shower 10 minutes shorter consumes less water too. The dishwasher consumes electricity, it needs maintenance to be efficient and when not used properly, with a full load, is easy that become inefficient. The cost of soap also is ridiculous? Are dish soap producers crazy! What do they put in these tablets, diamonds, crystals? The ashes of the last Templar? For those who want to walk the path of health, I reply immediately with an interesting question. Where are bacteria coming from? They come from the food that is “cooked” in the pans and eaten on the dishes. What’s the sense to leave a dirty container for days inside the dishwasher and then be worried about the bacteria. If you give them plenty of time to grow is natural then that you will have health problems.

The last positive value is the time factor… the time that this appliance saves us and then you do right, but only if you are a housewife with 2 children who eat at home every day or a restaurant that dirts a lot of dishes. For a couple that as a dinner at home maybe one time per day the dishwasher, for me, does have no sense. It just makes us lazier than we are.
I would then ask those who do not ever use the technique of “repechage” in search of the pan or favourite glass and find it dirty in your dishwasher, maybe two days old, then washed it in a hurry for use it and redeposit it in the dishwasher and than, so on… and so on.

CONCLUSION  DO NOT YOU THINK WOULD BE BETTER WASH THIS DISHES BY HANDS. DON’T YOU?!

Regards

Simone Berliat

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